COME LO SPIRITO POSSA INTERESSARE AD UN ATEO

La nostra terra ha visto passare molteplici popoli, susseguirsi su questo stesso suolo. Tutti hanno fondato la propria influenza sul potere spirituale e temporale; ma nella nostra epoca, in cui ogni soluzione sembra provenire dalla materia, lo spirito è inevitabilmente passato in secondo piano. Ciò non lo esenta, tuttavia, dalla sua intrinseca importanza: è sullo spirito, infatti, che si fondano la volontà delle Nazioni, la forza degli Imperi e le speranze dei Popoli.

Per spirito, in questo breve articolo, si intende l’essenza dell’Universo — la sua stessa anima: quella descritta “grossolanamente” dalle religioni e approfondita egregiamente dall’esoterismo, ma che, nella sua essenza, resta praticamente sconosciuta.Ecco la versione rivista:

Ciò nonostante, qui cercheremo di dargli un senso comprensibile anche per chi, nel valore spirituale delle cose, per motivazioni più o meno valide, non riconosce alcuna importanza decisiva. L’invito, a questo punto, è di ragionare su quanto segue: una definizione che include al suo interno sei parole chiave per comprendere non solo lo SPIRITO, ma anche la SCIENZA, per come oggi viene vista. Quanto segue è ciò su cui si deve ragionare:

Dio è l’ASSOLUTO o il NULLA ASSOLUTO che prende CONSAPEVOLEZZA e COMPRENSIONE di sé stesso ancor prima di nascere; originandosi e morendo nell’INFINITO per poi affermarsi continuamente nell’ETERNO.

Ora darò una breve definizione delle parole scritte in stampatello:

Ecco una definizione sintetica ma esaustiva per ciascun termine:

ASSOLUTO — Ciò che esiste per sé, indipendentemente da ogni relazione, condizione o limite esterno; l’incondizionato, contrapposto al relativo che esiste solo in rapporto a qualcos’altro.

NULLA ASSOLUTO — L’assenza totale di essere, di spazio, di tempo e di potenzialità: non semplice vuoto (che è comunque “qualcosa”), ma negazione radicale di ogni possibilità d’esistenza.

CONSAPEVOLEZZA— La percezione immediata e diretta di esistere e di essere presenti a se stessi e alla realtà; è la condizione minima e originaria dell’esperienza, precedente a qualsiasi contenuto di pensiero.

COMPRENSIONE — Il processo attraverso cui la consapevolezza si struttura in significato: collegare, interpretare e dare senso logico o esistenziale a ciò di cui si è consapevoli.

INFINITO — Ciò che non ha limite né misura, sia in estensione (spaziale, quantitativa) sia in potenza; non un “molto grande”, ma l’assenza strutturale di confine.

ETERNO — Ciò che è fuori dal tempo, non soggetto a inizio, fine o divenire; da non confondere con la “durata infinita” (che è comunque temporale), poiché l’eterno è atemporale per natura.

Sia bene chiaro: queste definizioni non intendono esaurire l’intera mole di conoscenza dietro questi concetti (sarebbe un’impresa folle e presuntuosa), ma l’idea è quella di porre sotto i riflettori parole che rivestono un’importanza fondamentale, pur senza essere prese sul serio nel nostro periodo storico. E questo deve cambiare, sia per il bene presente che per quello futuro…











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